Circa 4.000 anni fa, come risulta da recenti scoperte archeologiche in Perù, furono addomesticati gli alpaca fra i primi animali compagni dell’uomo nel mondo. Vennero cresciuti negli allevamenti domestici degli Inca, che li chiamavano “l’oro delle Ande”.  Dagli alpaca ricavavano pelli, lana  e carne. La fibra degli alpaca  veniva definita“la lana degli dei”, e solo l’Imperatore, la sua famiglia e i membri più importanti della corte potevano indossare capi fatti di lana di alpaca.     Nel sedicesimo secolo con la conquista spagnola del Perù, gli alpaca furono quasi completamente annientati per rendere disponibili i pascoli ai greggi di pecore merinos. Per salvare gli alpaca, i peruviani spostarono gli animali dai bassi pascoli di Puno Baja agli altopiani di Puno Alta dove le pecore non possono vivere.Gli alpaca si ambientarono sulle Ande peruviane sopportando temperature rigide di notte e calde di giorno con un tasso di ossigeno ridotto.

Il favoloso tessuto sembrava perduto fino a che un´archeozoologa americana, Jane Wheeler, ha effettuato una sorprendente scoperta. Mentre  stava analizzando antiche ossa di animali in Perù fu contattata dall´archeologa Gloria Salinas che la invitò a vedere le mummie animali impolverate di El Yaral.Queste erano rimaste seppellite sotto i pavimenti delle case per circa 2000 anni dimostrando che  gli alpaca ed i lama avevano brucato le erbe di El Yaral circa 500 anni prima del la nascita dell´impero Inca. Con le loro gambe raccolte sotto di sé e le teste incastrate tra le spalle, sembravano  un gregge addormentato. Per la Wheeler, che aveva dedicato la sua carriera a contare e misurare piccoli frammenti di osso, la vista di antichi animali con ancora piccole parti di pelo arricciato e lunghe orecchie pendenti, fu uno shock. Nel tentativo di datare e determinare il sesso di ogni esemplare, cercò i segni di malattie o ferite, e prelevò dei campioni di tessuto. La maggior parte degli animali erano maschi al di sotto dei due anni di età e tutti, eccetto uno, erano morti per una frattura del cranio dovuta ad un colpo vigoroso con oggetto contundente. Quasi certamente erano stati sacrificati dagli abitanti di El Yaral.

Nel procedere con le analisi ed ottenere i primi dati, la Weelher rimase incantata. Gli animali di El Yaral erano uniformi nel colore e nel tipo di fibra ed il loro vello era incredibilmente fine. Addirittura alcuni alpaca possedevano fibre uniformi di 17 micron, molto più piccole di quelle dei moderni alpaca. Questa differenza apparentemente minima racchiudeva enormi implicazioni economiche poichè tra i manifatturieri di lana, la più fine delle fibre, il più soffice dei tessuti indicano il prezzo più alto.